Privacy Policy Moscherini rompe il silenzio e passa all'attacco - MediaPress
venerdì , 15 Ottobre 2021
Home / Politica / Moscherini rompe il silenzio e passa all’attacco

Moscherini rompe il silenzio e passa all’attacco

di Fabrizio Ercolani

TARQUINIA- Gianni Moscherini torna ad accendere l’estate politica tarquiniese. Dopo un periodo di attenta osservazione, “mi sono preso un pausa di meditazione per vedere i primi mesi di amministrazione Giulivi” -afferma, torna alla carica toccando diverse tematiche ed annuncia: “A breve un dossier chiamato Parentopoli” con chiaro riferimento alla composizione del consiglio comunale della giunta. Moscherini, in una sala riunioni parrocchiale “Stella Maris” gremita, affiancato dall’avvocato penalista Angelo Di Silvio torna a parlare di quanto successo ai seggi durante il turno di ballottaggio. “Dieci minuti prima della chiusura e dieci minuti dopo, diversi rappresentanti di lista sono stati fatti allontanare su ordine di un appartenente alle forze dell’ordine. Ho immediatamente fatto un esposto e la risposta del vice-prefetto non è stata assolutamente esaustiva per cui ho chiesto all’avvocato Di Silvio se ci fossero le condizioni per portare avanti questa battaglia alla ricerca della verità”. “Assolutamente sì – interviene l’avvocato Di Silvio- Ci sono le condizioni per presentare una denuncia per abuso di potere in quanto, come stabilito dal DPR del 1960, i rappresentanti di lista devono presidiare le operazioni di voto e sono a tutti gli effetti dei pubblici ufficiali nell’espletamento delle loro funzioni. Quanto circostanziato dunque palesa un’irregolarità e con questa denuncia cercheremo di capire i motivi che hanno spinto l’agente a prendere una simile decisione. Non ci risulta che ci fossero motivi di ordine pubblico anche perché un presidente di seggio si è opposta all’uscita dei rappresentanti di lista ed ha permesso loro di presenziare a tutte le operazioni”. Moscherini chiarisce anche perché non ha partecipato alla votazione durante il consiglio comunale congiunto sul termovalorizzatore. “Il contadino Borzacchi ha tentato di farmi passare per un mostro che non vuole il bene di Tarquinia ma dovrebbe spiegarmi, se ne è in grado, cosa ha votato. Il motivo per cui non ho partecipato alla votazione è che ho voluto evitare di essere preso per i fondelli. Avrei dovuto votare il nulla. C’è stato presentato un progetto? No. Un privato può presentare un progetto? Sì. E il consiglio comunale cosa deve fare? Votare favorevole o contrario a quel progetto, il resto è aria”. Moscherini annuncia battaglia anche su San Giorgio. “Impugneremo la delibera con la quale Giulivi sconfessa quanto disposto in precedenza dall’amministrazione Mencarini. Stendo un velo sul comportamento dell’assessore Benedetti che ha preferito darsela a gambe piuttosto che sconfessare il suo operato precedente. Inoltre invierò a breve una segnalazione ai carabinieri per chiedere un controllo su quanto c’è nel sottosuolo in prossimità del Villaggio dei Pini. Mi dicono che ci sono cose molto interessanti. Infine invito Giulivi ad estendere la 28/80 a tutto il territorio di Tarquinia: ne vedremo sicuramente delle belle”. Infine annuncia l’uscita di un dossier denominato Parentopoli. “Fin dal primo consiglio ho parlato di etica, ma evidentemente non ce l’ha né chi ha conferito determinati incarichi, né tanto meno chi li ha accettati”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *