Privacy Policy Il green pass ed il DiVino Etrusco, potranno coesistere? Difficile. - MediaPress
giovedì , 16 Settembre 2021
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Il green pass ed il DiVino Etrusco, potranno coesistere? Difficile.

TARQUINIA- Con il green pass a forte rischio annullamento il DiVino Etrusco. Impossibile garantire l’accesso solamente ai possessori della certificazione per una kermesse che si svolge in tutto il centro storico; impossibile garantire l’accesso agli spettacoli musicali facendo una cernita. La palla passa al Prefetto ma mentre il Comune va avanti nell’organizzazione, le speranze reali di poter dar luogo alla manifestazione razionalmente sono ridotte al lumicino. La manifestazione quest’anno secondo le intenzioni dell’amministrazione comunale avrebbe dovuto svolgersi nell’arco di due settimane, dal 19 al 28 di agosto. La rassegna rientra a pieno titolo nelle sagre, tanto è che nei piani di sicurezza degli anni passati viene definita festa del vino. Conseguenza: obbligo dell’ingresso con il green pass. E par far rispettare tale disposizione andrebbe chiuso un intero paese con enormi difficoltà per i residenti C’è di più: gli spettacoli dal vivo si dovranno tenere esclusivamente con posti a sedere preassegnati e con distanziamento di 1 metro per gli spettatori non conviventi. Sempre nei piani di sicurezza si parla di duemila persone a sera nelle giornate feriali, numero che sale a 4mila nei giorni festivi. Numeri alti anche in virtù dei contagi in aumento. Numeri ben più alti di un maxischermo in Piazza per la finale degli europei che giustamente l’amministrazione comunale non ha voluto mettere per evitare assembramenti. C’è anche da capire quale associazione formalmente organizzerà il DiVino Etrusco vista la decisione del Vice Sindaco Luigi Serafini di estromettere la Pro Loco che da sempre, fin dagli esordi della manifestazione, ha organizzato con ottimi risultati l’evento, per motivazioni oscure. Si parla dei Divini commercianti o di Viva Tarquinia, ma c’è anche da capire se accetteranno l’incarico i loro Presidenti, Gino Stella, da una parte molto titubante e preoccupato per le enormi responsabilità che andrebbe ad assumersi e Antonietta Valerioti, più accondiscendente ma con un’associazione con troppi pochi soci per poter organizzare in autonomia l’evento. C’è da capire anche i costi visto che ci sarà sicuramente un incremento delle voci di spesa, in particolare legato alla security, al contingentamento e alla Siae. Insomma a meno di un mese del presunto avvio del DiVino, tante le difficoltà. Ora non resta che attendere le indicazioni del Prefetto, ma sicuramente gli Assessori Serafini e Tosoni, che da un anno lavorano a questa manifestazione, avranno già in mente un piano di riserva.

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