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giovedì , 29 Luglio 2021
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Orari assurdi e trasporti non sicuri: lunedì gli studenti, in sciopero, resteranno a casa e faranno lezione a distanza

“Restiamo a casa oggi per tornare a scuola in sicurezza domani”.
È questo il motto scelto dagli studenti degli Istituti superiori della Provincia di Viterbo, che hanno dichiarato di voler scioperare restando a casa il giorno 18 c.m. nel caso in cui il ritorno alla didattica in presenza avvenga secondo le modalità previste nell’Ordinanza Prefettizia.
Tutto ciò per cercare di abolire i doppi turni, con orari assurdi e scomodi per i pendolari, DAD al 100%, almeno fino ad una situazione migliore dal punto di vista epidemiologico e in fine per ritornare in futuro con una progressione di DAD al 50% e non al 75%.
Nei giorni precedenti è stato diffuso un questionario anonimo per valutare la posizione di tutte le componenti scolastiche, genitori e professori compresi.
Da questo questionario -che ha ottenuto circa 3000 risposte- si è riscontrato l’interesse e la partecipazione di tutti gli interpellati: oltre alle risposte degli studenti infatti ce ne sono state ben 170 da parte dei genitori e 30 da parte dei docenti.
I risultati del rilevamento mostrano che il 60,7% degli studenti raggiunge il proprio Istituto con pullman extraurbani (Cotral), il 32,7 % con mezzo proprio (auto/ciclomotore) e i restanti parte con treni parte con navette e similari.
Nonostante gli sforzi fatti in merito, purtroppo i mezzi pubblici attualmente disponibili non sono sufficienti per un viaggio a scuola in sicurezza.
Purtroppo la situazione di settembre, alla ripartenza delle attività, rappresenta un precedente poco confortante.
Il dato più significativo rilevato dal questionario è che il 53,3% dei votanti ha dichiarato di aver notato un rispetto delle regole in parte e che il 76,9% non è favorevole al rientro in presenza.
Perchè? Semplicemente perché la salute come l’istruzione è un diritto di tutti e in questa situazione di costante crescita dei contagi, in cui non si riuscirebbe a mantenere un corretto distanziamento sui mezzi e in classe, non pare opportuno contribuire seppur indirettamente ad accrescere la curva epidemica, rischiando di mettere in pericolo la salute di studenti, personale docente e amministrativo e famiglie e rischiare il collasso degli ospedali e del sistema sanitario nazionale, che in questi ultimi mesi appaiono in seria difficoltà.
Tornare a scuola con orari scaglionati come stabilito è insensato, infatti il 71,7% degli studenti interpellati non è favorevole al doppio orario e l’80,1 % chiede di poter cambiare questa modulazione della didattica.
Nel questionario gli studenti si sono espressi a larghissima maggioranza a favore della prosecuzione delle lezioni in DAD (sono quasi il 90%), almeno fino a che i contagi non calino e la curva epidemiologica scenda.
Gli studenti chiedono pertanto alle autorità preposte di rivalutare la situazione e per una volta ascoltare la voce dei diretti interessati, non solo nella provincia di Viterbo ma in tutta Italia, per cercare di tornare il prima possibile alla normalità.

I Rappresentanti d’istituto della provincia di Viterbo.

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