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giovedì , 6 Maggio 2021
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Tarquinia, istituito il Parco Monumentale della Barriera San Giusto

Dai canali del Comune di Tarquinia

 RICONOSCIMENTO DI MONUMENTALITÀ AGLI ALBERI DELLA BARRIERA SAN GIUSTO, CON LA DENOMINAZIONE:

“PARCO MONUMENTALE DELLA BARRIERA SAN GIUSTO”

L’ Amministrazione comunale con delibera di giunta n. 40 del 12 03 2021, ha riconosciuto il valore monumentale agli alberi di Leccio piantumati presso la Barriera San Giusto a ricordo dei soldati tarquiniesi caduti nella 1° Guerra Mondiale denominando il loro complesso “Parco monumentale della Barriera San Giusto”.

La Legge n.10/2013 in materia di tutela ambientale prevede l’istituzione delle “disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli Alberi Monumentali, dei filari e delle alberature di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale”, disposizioni rese operative dal successivo Decreto Attuativo dove vengono forniti parametri e criteri per la loro identificazione. “Sono alberi monumentali quelli considerati rari esempi di maestosità, di longevità, che si distinguono per età e dimensioni o di particolare pregio naturalistico per rarità botanica e peculiarità delle specie. Ma lo sono anche quegli alberi che hanno un pregio in riferimento ad eventi storici o memorie culturali o documentarie rilevanti.”

Di fatto il parco rappresenta un paesaggio culturale che da generazioni fa parte della vita degli abitanti e dei turisti di Tarquinia e gli alberi di Leccio piantati all’interno hanno da sempre un forte legame con la nostra bella cittadina grazie alla vicinanza con la porta della Barriera San Giusto.
L’Assessore all’ambiente dichiara: “Si riconosce la monumentalità degli alberi, così come si riconoscono i monumenti degli uomini che sono nel contempo archivio botanico, testimonianza di resilienza e riserva di biodiversità.”

Un albero monumentale non è solo un “grande albero”, esso è soprattutto un elemento naturale del paesaggio “sopravvissuto”, una testimonianza di una precisa fase della vita degli uomini che, attraverso le generazioni, lo hanno piantato, accudito e (a vario titolo) goduto.

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