Privacy Policy Tarquinia e quello spettacolo in carne ed ossa chiamato Guido Sileoni
giovedì , 29 Luglio 2021
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Tarquinia e quello spettacolo in carne ed ossa chiamato Guido Sileoni

Una riflessione sulla nuova opera d’arte che sta pian piano nascendo su via Le Rose va’ fatta. Anzi, è doverosa.

I preparativi per la sua esecuzione sono iniziati ormai vari mesi fa’; effettivamente, in una società ormai basata sul mito della velocità, in molti forse si aspettavano una realizzazione più celere.

C’è stato anche chi, dal mondo della politica, ha polemizzato sul costo dell’opera, puntando il dito sulla cifra deliberata.

In realtà, sviscerando bene la questione, ci si rende conto come si tratti di un’opera di dimensioni imponenti, situata di una zona di forte passaggio dove sorgono varie situazioni che necessiterebbero di riqualificazione, oltre ad una scuola da poco risistemata. Un’area, dal bucone al parcheggio attiguo alle Dasti, che era da molto in stato di simil-abbandono, nonostante le molteplici segnalazioni giunte già alle passate amministrazioni, sempre senza un effettivo riscontro. Una zona che oggi sembra voler fare un passo tangibile verso il cambiamento, anche grazie a questa grande, imponente, maestosa opera d’arte.

Un’opera che racconta la storia antica di Tarquinia, tra origini e mito. Un’opera accuratamente studiata, progettata e pensata da un artista locale, Guido Sileoni.

Un artista che, da mesi, non si sta limitando a realizzare un’opera: sta creando un EVENTO.

Si, perchè il Maestro Sileoni, con la sua gentilezza nel salutare i passanti che gli augurano buon lavoro curiosando, gli occhi che mostrano sempre il sorriso che si cela sotto a quella mascherina un po’ buffa, quel suo fermarsi a guardare le figure con dolcezza, od il suo pitturare col fare più naturale del mondo, è egli stesso l’attrazione.

Se è bello vedere come sta venendo l’opera, ancor più bello è vederla realizzare dalle sapienti mani e dalla briosa mente di questo adorabile concittadino. Si, adorabile: perchè è proprio lui l’unica “cosa” che ha messo d’accordo tutti, l’unico elemento che ha relegato al silenzio anche i detrattori.

Ed è un vero spettacolo vederlo dipingere con i suoi modi gentili ed armonici, mentre c’è chi si ferma a fotografarlo, chi in auto rallenta per goderselo per qualche istante, chi attende paziente che vada via per correre a vedere l’avanzamento dell’opera. E la cosa non sfugge neanche ai forestieri, che, rimanendo a bocca aperta davanti alla bellezza della parte d’opera già realizzata, non mancano di parlare anche del suo “eroe” principale.

Un vero e proprio spettacolo di live painting che va’ in scena ormai da molto, che cattura la curiosità dei tanti spettatori che vanno di proposito o che si trovano a passare, sorprendendoli nel vivere la magia della creazione di un’opera, attirandoli nel mondo dei colori: queste esperienze rimarranno nei ricordi di chi guarda, perchè percepite con sorpresa, curiosità, divertimento.

E chissà se il Maestro Sileoni, “eroe popolare dell’opera”, al momento dello studio progettuale immaginasse di divenire egli stesso parte dell’attrazione! Probabilmente no; ciò non toglie che ormai l’artista è “uno spettacolo vivente”, e da parte nostra non possiamo far altro che porgergli i nostri complimenti ed augurargli buon proseguimento dell’opera (senza fretta, perchè vogliamo godercelo ancora per un po‘).

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