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giovedì , 6 Maggio 2021
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Tarquinia – Una riflessione su quella panchina rossa…

Nonostante le delicate condizioni che stanno accompagnando il corso del 2020, numerose sono state nel Lazio le iniziative per celebrare il 25 Novembre, giornata contro la violenza sulle donne.

Una giornata che deve ricordare a tutti come ogni violenza, abuso, prepotenza contro una donna sia una sostanziale violazione dei diritti umani, inconciliabile con qualunque pensiero civile e democratico.

Ed è la stessa ONU a sottolineare come le iniziative (che siano di sensibilizzazione, di educazione o anche di aiuto o di supporto alle vittime) siano fondamentali. Dal sito italiano dell’ONU (clicca qui ▶️ per vedere) si legge chiaramente:

La sostanziale carenza di risorse da destinarsi ad iniziative per l’eliminazione della violenza contro le donne e le ragazze in tutto il mondo contribuisce a far sì che questo fenomeno persista. 

La Regione Lazio, calcando in qualche modo tale visione, oltre ad aver messo in campo varie iniziative ha voluto porre l’accento sull’impegno locale a lanciare forti messaggi, prendendo a riferimento le panchine rosse.

Le panchine rosse sono diventate un simbolo, elementi che colpiscono, concorrono a ricordare e a riflettere. Luoghi che segnano l’impegno di tutte e tutti noi contro la violenza maschile sulle donne.

Un monito a non dimenticare, a non abbassare la guardia di fronte a un fenomeno che colpisce solo nel nostro Paese una donna su tre.

E per questo la Regione Lazio ha costruito una geografia delle panchine rosse che sono state apposte sul territorio regionale.

Qui ▶️ l’elenco. Elenco in cui figurano tantissimi segnaposto, ed in cui, notiamo, non ci sono segnalini su Tarquinia.

Da quanto sembrerebbe da questa mappa, dunque, a Tarquinia non figurerebbero panchine rosse.

Ci apriamo dunque ad una riflessione: non è una panchina rossa che salverà le donne dalla violenza, questo è certo. Ma è altrettanto certo come l’impostazione culturale delle persone possa cambiare soltanto con educazione, comunicazione, informazione. E ci piace riportare quanto scritto sul sito dell’Associazione ArcoDonna:

Una panchina rossa non è roba di donne o per donne, è roba di tutti. Sta lì a
rappresentare simbolicamente un posto occupato dalle donne che non ci sono
più, portate via dalla violenza di un uomo, perché nessuna venga dimenticata.
Sta lì a testimoniare la presenza nell’assenza.

Chissà… forse, un giorno non troppo lontano  quella mappa riporterà un segnalino anche nella nostra zona.

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