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lunedì , 18 Ottobre 2021
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Mazzola inchioda il PD di Tarquinia alle proprie responsabilità: “Ancora sostengono che tutto va bene. Il modello Canepina deve finire”

Riceviamo e pubblichiamo

Ho volutamente aspettato ad inserirmi nel dibattito politico riguardo le scelte sbagliate del “Modello Canepina” che ha giustamente sollevato il Movimento Civico di Tarquinia e che, come ormai chiaro, ha portato il PD a perdere le elezioni amministrative in molti comuni.
Aspettavo, come sarebbe stato opportuno, una reazione ufficiale del coordinatore provinciale
mentre sono arrivate solo scomposte “affermazioni” private su l’estensore dell’articolo e, a seguire, una risposta del circolo di Tarquinia. Ma il tema da discutere non è di poco conto e da liquidare in maniera superficiale ed affrettata.
Si auspica davvero la ripresa di un dialogo all’interno del PD e del centro sinistra oppure si vuole continuare con una politica personale “ modello Canepina”? Prima le Preferenze, prima vincere le primarie per avere il potere, poi nelle amministrative quello che succede succede.
La politica del personalismo e degli accordi a tutto campo in cambio delle preferenze distrugge il partito e allontana gli iscritti, anche quelli di più strenua e lunga militanza.
Verrebbe da pensare che Il Movimento Civico si stia interessando di temi e problemi di un altro Partito ma non è così dato che la quasi totalità dei militanti sono ex iscritti del PD. Anzi, molti di loro hanno alle spalle lunghi trascorsi politici e amministrativi nella sinistra e nel PD; il loro allontanamento va ricercato nel trattamento di scarso coinvolgimento, per non dire di isolamento, ricevuto a seguito di idee non condivise o di non sottomissione alle prepotenze di alcuni. Questo è ciò che sostiene il Movimento Civico e che condivido pienamente. È un’analisi giusta e attenta contro il personalismo a tutti i costi. Finalmente c’è chi ha avuto il coraggio di seguire alcune denunce politiche, fatte anche dal sottoscritto pubblicamente ma sempre rimaste inascoltate.

Ho più volte anticipato, infatti, ai dirigenti provinciali e regionali che era palese il fatto che si sarebbero
perse tante elezioni amministrative se si fosse continuato a non aprire il dialogo con gli alleati del centrosinistra ed anche con altre anime all’interno del PD. Mi è stato sempre detto che i voti nel
viterbese li garantiva il consigliere regionale. Non volevano capire che quei voti servivano solo per vincere le primarie del PD. E’un dato di fatto che si sono perse le elezioni amministrative in
tantissimi comuni, soprattutto in quelli più importanti come Viterbo e Civita Castellana. Per non parlare di Tarquinia.
Mi preme sottolineare questo argomento per dimostrare, ancora una volta, come la politica che non ascolta i cittadini non ripaga in termini politico-elettorali e danneggia l’economia e la vivibilità dei
territori.
È vero che il Segretario Nazionale Zingaretti, nonché Governatore della Regione Lazio ha più volte
dichiarato guerra ai personalismi, ma poi, nei fatti, come si è adoperato affinchè questa scellerata linea politica “ dei Cimini” si bloccasse e terminasse queste continue disfatte amministrative? Poi a danni fatti, il partito Regionale è intervenuto sospendendo da tesserati sia il Consigliere Regionale che l’ex deputato, oggi commissario a Civita Castellana,( sic) e alcuni neo eletti consiglieri comunali, per aver contribuito a far perdere il candidato del PD a Sindaco del Comune di Viterbo.
Motivazione della creazione di una lista di contrasto ? La candidata non in linea o non sottomessa al “Modello Canepina”? Sicuramente troppo vicina ad un’altra anima del PD. Più volte ad alcuni
iscritti al partito che si lamentavano che i vari incarichi politici- amministrativi andassero sempre ad un piccolo cerchio magico, consigliavo di prendere la residenza a Canepina. Forse avrebbero avuto più fortuna. Si sostiene a parole che si combatte il populismo , poi nei fatti lo si maschera e sostituisce con un clientelismo esasperato. Questa è la realtà dei fatti. Ritengo che il Movimento
Civico abbia centrato il problema ed abbia avuto il coraggio di sollevare il malessere. Non condivido, soprattutto nella prima parte, la risposta del circolo del PD di Tarquinia. Una risposta da
manuale fatta da un bravo Giovane Coordinatore ma che non affronta veramente il problema e che
non rispecchia la realtà. Il circolo di Tarquinia, dovrebbe ringraziare il Movimento Civico e approfittarne per aprire un dibattito che analizzi politicamente gli ultimi anni e cioè:
– Le candidature alla carica di Sindaco che sono state per ben due volte di un rappresentante del PD senza un sostegno e l’Approvazione di una coalizione di centro sinistra;

– Una coalizione che chiedeva avvicendamento, giustamente, dopo 10 anni che il PD esprimeva le cariche del Sindaco e del Presidente dell’Universita Agraria e non solo;

– La mancata presentazione della lista del PD All’Università Agraria;

– La presentazione delle liste elettorali al Comune senza il Simbolo del PD;

-La riapertura di una sede del Circolo ed altro ancora.
Ancora oggi non si è discusso e analizzato con gli iscritti e simpatizzanti circa i motivi delle sconfitte. Se non ci si confronta, anche animatamente, e non si sviscerano tutte le criticità non si
riprenderà mai la strada per costruire un centro sinistra.
Da soli non si va lontano, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità.
La politica personale dell’allontanamento di chi dice chiaramente e senza peli sulla lingua cosa pensa, deve terminare.
Chi pensa che per avere più spazio e visibilità basti allontanare sia chi potrebbe essere un concorrente scomodo nonché chi esprime le proprie idee a muso duro e senza peli sulla lingua,
non è un buon politico e tantomeno un bravo amministratore; sicuramente non è un “uomo di partito”. La politica “ modello Canepina” deve terminare.
Il mio vuole essere un invito per una nuova stagione di riconquista di un dibattito del confronto, della partecipazione e del costruire una forte coalizione del centro sinistra.

Mauro Mazzola

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