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domenica , 9 Maggio 2021
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Alla scoperta del mondo dei gatti di strada di Tarquinia con la delegazione ENPA locale

Sono sempre più numerosi i tarquiniesi che si interessano ai gatti, scegliendo di adottare dei piccolini, aiutando i randagi o preoccupandosi degli abbandoni. Oggi abbiamo provato a capirne di più sull’universo felino locale conoscendo meglio le rappresentanti della delegazione ENPA di Tarquinia tramite alcune domande.

Di cosa vi occupate?

Ci occupiamo di recuperare mici randagi dalla strada, i più bisognosi. Il nostro scopo è quello di ridurre, anche se solo in piccola parte, il randagismo felino sul territorio. Puntiamo al salvataggio dei felini realmente bisognosi, prevalentemente gattini, questo perché lo scopo deve essere la riduzione dei randagi ed i cuccioli sono la prima fonte di aumento di questa condizione: togliere presto dalla vita di strada i gattini e contemporaneamente sterilizzare la loro mamma permette di ridurre e controllare il numero di gatti e quindi diminuisce la riproduzione continua delle povere femmine, nonché il diffondersi di malattie infettive tramite gli accoppiamenti e le liti. Ci occupiamo dei gatti presenti alle Saline e aiutiamo altre volontarie esterne all’associazione quando possibile. Nelle colonie sono purtroppo frequenti gli abbandoni, dunque cerchiamo di salvare e far adottare i gatti lasciati, che nella maggioranza dei casi provengono da contesti casalinghi, sono abituati all’uomo e non saprebbero cavarsela in strada. Riceviamo ed ascoltiamo ogni giorni segnalazioni di gatti in difficoltà, gatte incinte, gattini neonati che cerchiamo sempre di soccorrere. Ci occupiamo anche di recuperare i mici malati ai quali prestiamo i primi soccorsi e facciamo in modo che vengano accolti in strutture di fiducia che gli permettano di essere curati, amati e di vivere la vita che gli resta al sicuro. I gatti e gattini che salviamo vengono tenuti in stallo presso l’abitazione di una nostra volontaria, in due settori a loro riservati, e dopo la prassi veterinaria di base cerchiamo per loro delle splendide adozioni. Ci occupiamo esclusivamente di gatti poiché la loro gestione nei recuperi è più semplice non avendo una struttura, inoltre riteniamo che i gatti siano meno tutelati non essendo previsto un gattile comunale sul territorio così come è invece per i cani.

Quanti sono i gatti “bisognosi” di Tarquinia?

Fare una stima dei gatti randagi e bisognosi di Tarquinia è pressoché impossibile. A causa delle nascite incontrollate e degli abbandoni il numero è inestimabile. Un esempio può essere quello dei gatti delle Saline, dove sono tutti ormai sterilizzati ma nonostante il nostro intervento spesso sono arrivati o sono stati abbandonati dei gatti che, senza un pronto recupero, avrebbero nuovamente aumentato il numero riproducendosi e vanificato il lavoro fatto.

Quali consigli potete dare a chiunque si trovi ad avere a che fare con un randagio?

I consigli che possiamo dare sono diversi a seconda di quale gatto si ha davanti. Se si tratta di un adulto in salute bisogna solo assicurarsi che non sia un abbandono o un gatto che si è perso, magari chiedendo in zona se lo conoscono. Spesso sono gatti di colonia, e quindi non va portato via perché c’è la referente di colonia che se ne occupa, o magari è il gatto di qualcuno che sta facendo una passeggiata. Il discorso cambia se si ha di fronte un gattino o un gatto in cattive condizioni. Nel caso di gattini neonati, la primissima cosa da fare è assicurarsi che non siano stati abbandonati dalla madre e quindi appostarsi il tempo necessario per capire se la loro mamma torni, meglio evitare di toccarli o portarli via se non si è sicuri che non ci sia la mamma nei paraggi, toglierli alla madre sarebbe incredibilmente dannoso sia per lei che per i piccoli. Se si ha la certezza che siano stati abbandonati vanno portati al sicuro, riscaldati e va chiesto aiuto al veterinario su come agire. I gattini appena nati devono mangiare ogni due ore quindi la cosa migliore se si è inesperti è quella di trovare una mamma gatta che possa allattarli o una balia umana che sappia farlo correttamente. Se il gattino è invece svezzato la cosa migliore è cercare di prenderlo e cercargli famiglia o contattare dei volontari che possano dare una mano. È sempre meglio togliere i piccoli dalla strada perché rischiano la vita più degli adulti e soprattutto saranno coloro che aumenteranno il numero di randagi. Nel caso di un gatto malato, se è possibile bisogna portarlo immediatamente dal veterinario più vicino o se si pensa che appartenga ad una colonia va chiamata la Asl veterinaria. Il primo soccorso è importante e non sempre i volontari sono immediatamente disponibili nel recupero, le cure tempestive possono salvarlo.

In vista dell’arrivo della stagione fredda, come cambiano le esigenze dei gatti che assistete?

Con l’arrivo del freddo le esigenze dei gatti di strada cambiano radicalmente. Con la bella stagione la nostra cittadina si popola di villeggianti che distribuiscono volentieri bocconi ed avanzi ai mici randagi ma quando arriva l’autunno i gatti risulteranno più affamati perché non ci saranno più le persone che abitualmente li sfamavano, dunque se non sono seguiti da volontari che se ne occupano con regolarità dovranno cercare di procurarsi il cibo come possono. Inoltre le cose cambiano anche da un punto di vista fisiologico, tutti gli animali mangiano anche per produrre calore e riscaldarsi, così come in estate tendono a mangiare meno per il caldo eccessivo. Con il freddo il fabbisogno energetico aumenta, aumenta la necessità di produrre calore e quindi aumenta la fame. Paradossalmente quindi in estate quando hanno cibo in abbondanza mangiano meno e in inverno quando invece vanno alla ricerca di cibo questo scarseggia. Lasciate qualcosa da mangiare d’inverno e i gatti ringrazieranno.

Quali sono i consigli che date ad una persona che voglia prendere in famiglia un gatto?

Per chi desidera adottare per la prima volta un micio consigliamo di farsi aiutare nella scelta del fortunato. I gattini piccoli sono dolci e carini ed è una bellissima esperienza vederli crescere ma bisogna essere consapevoli del carattere del gattino. Quando hanno meno di 6 mesi non sapremo ancora con esattezza che carattere avranno da adulti, i cuccioli sono più vivaci, giocherelloni e tendono a fare piccoli danni. Sarebbe bello che venisse valutata invece la possibilità di adottare un micio adulto, come prima esperienza sarebbe perfetta, sarebbe un gatto dal carattere già formato, più tranquillo e sicuramente affettuoso e riconoscente verso l’umano che ha deciso di accoglierlo in casa. Se si tratta del secondo micio, adottato ad esempio come compagno per un gatto già presente in famiglia, cucciolo o adulto che sia, il consiglio fondamentale è quello di effettuare un inserimento graduale. Il micio di casa non deve percepire il nuovo arrivato come un intruso pronto a rubargli le risorse (cibo, giochi, coccole…). Dunque la prima cosa da fare quando si porta il nuovo gatto in casa è tenerlo chiuso in una stanzetta dove possa tranquillamente abituarsi al cambiamento, alle nuove persone e ai nuovi odori senza essere eccessivamente scombussolato. Allo stesso modo il gatto di casa potrà sentire l’odore del nuovo arrivato senza affrontare un faccia a faccia sgradevole e pericoloso. È utile in questi giorni di separazione scambiare alcuni loro oggetti, come copertine, ciotole e giochi, in modo che possano sentire l’odore reciproco, e farli mangiare accanto alla porta che li separa, senza che possano vedersi, potendo sentire la presenza dell’altro e abbinarlo a qualcosa di positivo, cioè il momento del pasto. Dopo qualche giorno si può aprire la porta e permettere al nuovo micio di esplorare la casa, il gatto padrone lo seguirà e controllerà ogni sua mossa. A questo punto bisogna lasciar fare a loro senza intervenire in alcun modo, non prenderli in braccio, non sgridarli, non chiamarli ma lasciarli semplicemente ad esaminarsi, permettere che si conoscano e stabiliscano le gerarchie. È comune che si scambino una zampata o che soffino. Niente paura, stanno comunicando. Se si agisce correttamente, in breve tempo diventeranno buoni aMici.

Come è possibile aiutarvi?

Non avendo una sede nè un rifugio, un aiuto materiale per i mici che teniamo in sicurezza non occorre, sarebbe invece splendida la possibilità che alcune persone si offrano di accogliere in stallo provvisorio alcuni gatti. Purtroppo il nostro spazio è molto limitato e siamo costrette ad accogliere pochi gatti alla volta, ma con il contributo di altri volontari se ne potrebbero salvare di più. Le donazioni di beni primari per i mici sono anch’esse molto gradite, come cibo, lettiere, giochi e coperte. Abbiamo inoltre 2 cestoni per le raccolte alimentari nei negozi Aquarius e Bricofer e c’è anche la possibilità di acquistare del cibo su Amazon tramite la lista da noi creata che è possibile trovare sulla nostra pagina Facebook ed in automatico la pappa donata verrebbe recapitata direttamente a noi. Non neghiamo che anche un aiuto economico sarebbe prezioso, poiché le spese veterinarie sostenute quotidianamente sono molto costose, per questo è possibile scriverci direttamente sulla nostra pagina Facebook. Per quest’anno inoltre abbiamo deciso di realizzare il calendario 2021 a tema “mici randagi di Tarquinia”, grazie alla collaborazione e al sostegno di molti sponsor. Da inizio novembre sarà possibile acquistarlo ed il ricavato sarà destinato alle cure e all’alimentazione dei gatti di Tarquinia.

Nelle foto sopra: i mici seguiti al borgo delle Saline

Nella foto sopra 3 micini che sono in stallo dai volontari Enpa in questo momento, insieme alla loro mamma. La micia aveva partorito in un’urna cineraria alla Necropoli Etrusca pensando fosse un posto sicuro per i piccoli. Le volontarie sono state chiamate per aiutarli e li abbiamo accolti. Appena saranno svezzati, dopo i 60 giorni, potranno essere adottati.

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