Privacy Policy 2020, l'anno delle riunioni a distanza e delle videocall - MediaPress
giovedì , 29 Luglio 2021
Home / Rubriche / 2020, l’anno delle riunioni a distanza e delle videocall
Pics-Art-12-09-08-24-10

2020, l’anno delle riunioni a distanza e delle videocall

La pandemia ha spinto le App per le videocall e riunioni a distanza. Nell’anno della pandemia, è stato registrato un forte aumento dello smart working, ma anche della didattica a distanza, di riunioni a distanza in ambiti differenti dal lavoro, di modi di fare interviste differenti. Pensando locale, la vita politica cittadina ha visto le sue massime espressioni in videoconferenza (consigli del Comune e dell’Università Agraria, Giunte), come in videoconferenza si sono anche tenute molte lezioni scolastiche. E’ scontato dunque che sia aumentato l’utilizzo di piattaforme ed app per le videoconferenze e per le videocall.

In testa a questa tipologia di tools troviamo la famosissima Zoom, che ha segnato un’impennata in autunno, dopo la pausa estiva: solo ad Ottobre sono stati effettuati oltre 20 milioni di download in più allo stesso periodo dell’anno prima.

Secondo l’Apple Store Best of 2020, cioè la classifica dei 15 tra giochi e applicazioni che Apple ha premiato per qualità, design, usabilità, tecnologia innovativa e impatto positivo nella vita degli utenti, proprio Zoom si trova al secondo posto in classifica. Nella lista dei Google Play downloads si trova al 6° posto, mentre in quelli complessivi di Store Intelligence di Sensor Tower è in 5° posizione. Sempre per il ricorso alle chiamate e videoconferenze da remoto, anche Google Meet risulta nella Top Ten, esattamente all’8° posto tra le App più scaricate.

E Zoom, così come le app similari, hanno orientato anche il nostro modo di esprimerci.
Gretchen McCulloch, una linguista citata dal New York Times, ha ricordato per esempio come l’espressione You’re on mute sia stata pronunciata più volte quest’anno che nel resto della storia dell’umanità. In italiano potremmo tradurre “hai disattivato il microfono” oppure “non ti sento”. Quante volte, durante i collegamenti Zoom, Teams, StreamYard, GoToMeeeting, Google Meet, abbiamo pronunciato quelle tre parole? Sanno di lontananza, isolamento e frustrazione. Parole tipiche di questo 2020, senza dubbio.

IMG-20201229-WA0012

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *